Quando è difficile esprimere le proprie emozioni…

depressione 4Nel linguaggio comune si dice che alcune persone sembrano “fredde”, “distanzianti”, ma anche forti,  non tradiscono alcuna emozione…     In realtà ciò che probabilmente accade è che queste persone hanno «una difficoltà ad esprimere le emozioni… uno stile comunicativo incolore» (Solano, 2001) che ci porta a descrivere un comportamento di questo tipo con un nome “alessitimia” che deriva dal greco e significa assenza di parole per le emozioni . Ne risulta che «la persona non reprime, inibisce o nega le emozioni, bensì non ha parole, in altri termini, non riesce ad esprimere le proprie emozioni» (Solano, 2001). Le persone che soffrono di alessitimia sono incapaci “di contenere un affetto troppo forte, in eccesso, e quindi della possibilità di potervi pensare…un mancato riconoscimento dell’affetto e del dolore psichico che non ha parole per essere espresso, un affetto inaccessibile al conscio … che viene congelato e la rappresentazione verbale che lo connota polverizzata, come se non avesse mai avuto accesso al soggetto» (McDougall, 1989, p. 33).

Un altro aspetto da sottolineare è che tra le componenti scatenanti l’alessitimia, troviamo il trauma, sia quello precoce, avvenuto in età infantile, sia quello avvenuto successivamente, nell’età adulta (catastrofi, guerre). Inoltre l’alessitimia non appare sempre essere il risultato di eventi traumatici, ma anche di uno stile emotivo famigliare, di una modalità espressiva, tant’é che se un genitore si mostra emotivamente positivo nei confronti del figlio, questo può favorevolmente incidere e proteggerlo da un possibile sviluppo dell’alessitimia, anche se ha subito maltrattamenti o abusi dall’altro genitore (Kooiman e al., 2004). Infatti il bambino può superare la sofferenza del trauma se può condividere la sua paura con qualcuno, ma se rimane solo, troverà rifugio da emozioni troppo forti congelandole, sino a non sentirle più.

Così l’ alessitimia sembra essere un processo necessario per sviare da stati affettivi negativi troppo opprimenti per riuscire ad attenuare esperienze emotive angoscianti e riportare un certo equilibrio emotivo.

La difficoltà per i pazienti alessitimici sta nel non riuscire a instaurare una vera relazione, pertanto verranno aiutati in una terapia che riesca a far loro provare quelle emozioni sconosciute e a riuscirle a esprimerle a se stessi e agli altri. Saper percepire un’emozione e saperla manifestare è sicuramente segnale di sanità mentale ed é l’obiettivo della terapia.

 

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